CURTI S.r.l. costituisce uno dei maggiori complessi industriali risieri d’Europa ed è una delle industrie alimentari italiane di più lontana tradizione avendo conseguito già alla fine del secolo scorso una rispettabile dimensione in relazione al settore in cui opera ed avendo dimostrato fin da quell’epoca un preciso interesse nell’esportazione del riso italiano.
1875
Il fondatore, Virginio Curti (1852-1927), costruì intorno all’anno 1875 la prima raffineria in Gemonio, ai piedi delle prealpi varesine, in una posizione che venne scelta per essere agevolmente collegata con le zone risicole del novarese e con il lago Maggiore, attraverso il quale il riso bianco veniva avviato in Piemonte ed in Svizzera. Nel 1879 sposò Giuseppina Picuri, che divenne la sua più preziosa collaboratrice nella conduzione dell’azienda.
Di Giuseppina, scomparsa nel 1936, è rimasto il ricordo della vigile ed intransigente attenzione con cui seguiva ed amministrava i movimenti finanziari e le disponibilità dell’azienda ancor prima che iniziasse il nostro secolo. Nel 1880 nacque il figlio Edoardo e nel 1882 il secondogenito, Vittore. Edoardo, dopo aver compiuto gli studi a Firenze, entrò in azienda nell’anno 1903 e Vittore, che si era diplomato presso la Scuola Industriale di Vicenza, verso il 1905.
1898
Già sul finire dell’Ottocento Virginio Curti aveva iniziato a sostituire i vecchi sistemi di lavorazione del riso con macchinari di tipo più moderno, denominati Hamburg dal nome della città in cui furono costruiti i prototipi, impostando un diagramma di raffinazione che nei suoi criteri fondamentali rimane ancor oggi valido. Nel 1898 egli aprì uno stabilimento sussidiario con mulino, a Magadino, nei pressi di Locarno. Il processo di rinnovamento degli impianti dovette essere forzatamente portato a termine con largo anticipo perché un incendio distrusse le attrezzature dello stabilimento di Gemonio nei primi anni del secolo. Così nel 1911 venne inaugurata la nuova raffineria, in grado di lavorare ben 600 quintali di riso grezzo al giorno.
1915
Il periodo bellico (1915-1918) costituì anche per la Curti una parentesi di forzata stasi, tanto più che Edoardo e Vittore furono entrambi richiamati alle armi. Nel 1915 Magadino venne perciò smantellato e ceduto. L’immediato dopoguerra segnò l’inizio della più feconda attività. Nel decennio 1919-1929 furono progettati e costruiti dal piemontese ingegner Camillo Baj grandi impianti industriali a Taverne, in territorio elvetico (1922) e a Valle Lomellina (1929). Valle e Taverne furono a quell’epoca giustamente considerati dei veri e propri stabilimenti-modello che temevano pochi confronti in Italia ed all’estero.
1930
Nel 1930 aveva intanto fatto il suo ingresso in azienda Virginio Curti, figlio di Edoardo. Con il suo ingresso in azienda la Curti promosse e potenziò l’esportazione, che raggiunse quasi tutti i paesi europei. Anche il risone, cioè la materia prima dell’industria risiera, fu oggetto di particolari e competenti cure, specialmente in relazione all’acquisto ed al reperimento delle qualità più pregiate.
La Curti fu probabilmente la prima industria risiera italiana a disporre la più accurata selezione dei risicoltori e delle aziende agricole interessate alla coltivazione del riso. Venne infatti costituito un apposito ufficio acquisti, divenuto proverbiale per competenza e severità nella scelta. Questo ufficio pose praticamente sotto controllo l’intera produzione risiera nazionale. Con la scomparsa di Edoardo Curti, avvenuta nel 1938, il figlio Virginio divenne il nuovo socio di Vittore nella Società in nome collettivo Ditta Virginio Curti, che aveva sede in Gemonio e raffinerie in Gemonio, Valle Lomellina e Taverne.
1939
E’ del 1939 la costruzione del nuovo impianto industriale ad Adria, in provincia di Rovigo, per lavorare localmente la produzione di riso polesana.
L’azienda si trovava in piena fase di espansione quando sopravvenne lo scoppio del secondo conflitto mondiale e alcuni importanti progetti dovettero essere accantonati. Il periodo della ridotta attività e delle restrizioni ebbe termine il 15 settembre 1949.
Nel quinquennio successivo la Curti ritentò l’allargamento dell’esportazione, ma incontrò notevoli difficoltà, tanto che dovette rinunciare anche alla sua attività in Svizzera.
Nel 1957 la raffineria di Taverne venne ceduta alla Federation del Cooperatives Migros. L’azienda decise allora di rivolgersi più attentamente al mercato interno, potenziando in particolare la rete di vendita al piccolo commercio.
1962
Alla Curti fu data, nel 1962, la forma più idonea per conseguire oggetti sociali impegnativi, vale a dire quella di Società per Azioni; i mezzi vennero gradualmente aumentati, essendo il capitale sociale passato dalle iniziali 400 milioni di lire del 1962 ai 1.575 milioni di lire del 1968.
Nel 1968 avviene l’adozione di un centro elaborazione dati, per creare un’informazione più duttile.
1970
Nel 1970 la S.p.A. Riserie Virginio Curti vantava:
• 5 stabilimenti per la raffinazione del riso
• oltre 80.000 punti vendita acquisiti in Italia da “CURTIRISO” per una quota di mercato del 25% circa
• primato nella presentazione al pubblico di varietà selezionate per tipo di impiego
• primato nell’effettuazione di organiche campagne per la promozione del consumo e delle vendite di riso
• primato nell’esportazione di riso italiano.
1972
Tra il maggio 1972 ed il giugno 1981 Curti ha avuto come partner al 50% la società olandese Van Nelle, anch’essa di vecchia tradizione.
Dopo il suo assorbimento operato dall’americana Standard Brands Inc. di New York alla fine degli anni settanta gli azionisti italiani, il 12 giugno 1981, hanno preferito riprendere il controllo totale della società.
1987
Nel 1987 la Riseria Virginio Curti Spa è stata venduta alla Buitoni Spa.
1992
Nel 1992 Buitoni Spa si è fusa con Nestlè Italiana Spa
1994
Nel 1994 si è costituita Curti Srl, il complesso aziendale di Valle Lomellina è stato scorporato da Nestlè Italiana Spa e conferito in Curti Srl, Euricom S.p.A. è divenuto l’azionista di maggioranza della Curti Srl.
Curti entra a far parte del gruppo Euricom.
1995
Curti entra con decisione nel mercato della GDO fornendo le maggiori catene di distribuzione nel mercato Italiano con i propri marchi, in special modo Curtiriso
1996
Curti promuove una prima intensa campagna pubblicitaria, televisiva e radiofonica per supportare il marchio Curtiriso ed il lancio del nuovo prodotto “Ambra 10’”
Curti si impone nel mercato Europeo con l’acquisizione di importanti clienti e distributori e nel mercato domestico con il consolidamento del settore discount e marchio commerciale; ottiene l’autorizzazione alla produzione di riso da Agricoltura Biologica
Curti investe in energia pulita: la Centrale Termica a combustione biomasse (lolla di riso)
2002
Curti incorpora nel suo Patrimonio la Antica Risertia Dante Campiverdi Srl già facente parte del Gruppo “Euricom” e istituisce la prima filiera controllata di ciclo produttivo per i prodotti a marchio “Curtiriso”
2003
Curti si dota di un magazzino automatizzato per lo stoccaggio del prodotto finito, con una capacità di circa 12.000 posti pallet.
Curti promuove una seconda campagna pubblicitaria con diversi testimonials d’eccezione e ottiene la Certificazione BRC (British Retailers Consortium) garanzia sicurezza alimentare
2004
Curti inizia un profondo processo di ristrutturazione ed ammodernamento delle linee di produzione con incremento delle capacità produttiva e di gestione dei processi
2005
Curti ottiene la Certificazione IFS (International Food Standard)) garanzia sicurezza alimentare
2009
Curti inaugura un nuovo reparto per la produzione di Preparati per risotti disidratati
Curti effettua un ammodernamento e potenziamento degli impianti della Centrale Termica (Rewimping)
2010
Curti ottiene le certificazioni ISO 9001 (Gestione del Sistema Qualità Aziendale) e ISO 14001 (Gestione Ambientale)
Negli anni, a partire dal 1996 con il culmine raggiunto nel 2010, si sono susseguiti determinanti interventi a favore del miglioramento infrastrutturale ed organizzativo; migliorie negli ambienti di lavoro, ammodernamento dei reparti produttivi con la riqualificazione dei macchinari e la sostituzione di quelli obsoleti, ri-organizzazione della viabilità interna e delle aree esterne: una serie di investimenti strutturali che hanno portato ad una trasformazione sostanziale dell’Azienda.


